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SANTERIA CUBANA

“Desde el África vinieron
y entre nosotros quedaron
todos aquellos guerreros
que a mi cultura pasaron”

 

La canzone di Adalberto Alvarez è il brano simbolo che ingloba tutta la magia della  Santeria. Con “¿y Qué tu quieres que te den?”, Adalberto Alvarez illustra i tratti salienti della religione o pratica cubana: la Santeria! L’introduzione degli schiavi africani, diede luogo a quello che è  oggi il popolo cubano e la sua cultura. Quando si arriva nella ISLA GRANDE, si è catturati dall’atmosfera caraibica, dalla bellezza dei paesaggi ma soprattutto  dal suo passato “misterioso ed affascinante”. Per capire a fondo la cultura di questo popolo non possiamo prescindere dalla Santeria e dai suoi rituali.
Come nasce la santeria?

Tra il 1820 ed il 1860, gli spagnoli inserirono nell’Isola caraibica, i neri dell’Africa per lavorare come schiavi. A questi ultimi fu imposto il cattolicesimo,  ma  loro si rifiutarono di rinunciare completamente alle loro credenze e tradizioni. Tra le etnie giunte a Cuba, emersero la “bantu” e la “Yoruba”. In particolare quest’ultima – proveniente dalla Nigeria – esercitò un’ influenza maggiore nello sviluppo dell’identità culturale e spirituale dell’Isola Caraibica. Il suo culto si estese rapidamente, divenne noto, e lo è tuttora a Cuba come la “Regla de Ocha” o più comunemente Santeria

Oltre alla lingua, queste tribù condividevano molti tratti culturali e molte credenze religiose, in particolare quella per gli “orishas“, Dei che non potevano essere adorati dagli schiavi a causa della persecuzione cattolica cubana. Il desiderio di libertà però, fece accrescere maggiormente la passione per la preghiera, alla quale si aggrappavano con la speranza di un futuro libero dalla schiavitù. Ragion per cui, cercarono una soluzione per aggirare questo divieto tassativo: decisero quindi di associare alcune loro divinità ai Santi della Chiesa Cattolica Romana, unica riconosciuta a Cuba (“Sincretismo religioso”).  In questo modo, i Santi servivano esclusivamente a mascherare la realtà di un culto radicato in loro. Fu così che la religione o pratica Yoruba divenne nota come Santeria.
Che cosa è la Santeria?

Il termine Santeria venne coniato dagli spagnoli per denigrare quell’ esasperato culto ai santi da parte degli schiavi.

Nella Santeria, si da energia agli elementi della natura ( mare, fuoco, vento, fulmini, sole, pietre), dando loro forme umane, affinchè guidino e aiutino gli uomini nella vita di tutti i giorni.

Fondamentalmente è un sistema in cui ogni orisha si identifica con un aspetto della natura e trova il suo corrispettivo nella religione cattolica.

Alla base c’è l’adorazione degli Dei (Orishas) del “Panteon Yoruba” .

 

Come è composto il PANTEON YORUBA?

Il “Pantheon Yoruba” è formato da una complessa articolazione di Orichas che in origine erano personalità reali dotate di “Achè” ( Potere), e resi santi dai loro discendenti. E’ attraverso di loro che si manifesta la volontà di Dio. L’orisha era lo spirito di un membro della tribù che durante la sua vita si era distinto per aver compiuto grandi cose. E’ il mediatore ed intercessore di OLOFI (Dio Onnipotente) e viene trasformato in una pura forza immateriale che diventa percettibile agli esseri umani, solo quando prende possesso di uno di essi attraverso una cerimonia denominata “hacerse el santo“.

Ci sono poi delle figure gerarchicamente superiori, i babalawo: coloro che hanno studiato profondamente e custodiscono tutti i segreti del culto. Essi predicono attraverso gli oracoli.

Inoltre, i credenti sono consacrati ad un orisha, che viene venerato nella casa di ciascuno, dove si balla per e con l’orisha. I riti vengono officiati tutt’oggi nel linguaggioYoruba.
Benché esistano più di 400 divinità alle quali si rivolgono i cubani per la risoluzione di problemi e favorire la salute e la felicità, gli Orichas che compongono la base principale del Panteon sono:

–          Eleggua

–          Obatalà

–          Changò

–          Yemaya

–          Ochun

–          Oya

–          Ogun

–          Ochosi..

Caratteristiche della santería

I santeri, adorano un essere supremo e un gruppo di divinità, (orishas), che formano ilpantheon yoruba.     La volontà degli orishas viene esternata dai sacerdoti mediante il culto divinatorio. I seguaci possono invocare gli orishas mediante preghiere, musica, offerte. Gli altari sono importanti per l’adorazione.I santeri li sistemano nelle loro abitazioni con fiori, rum, dolci e sigari. Consultando gli orishas, i sacerdoti aiutano la gente a risolvere i problemi di tutti i giorni. Non essendo sacerdoti cattolici celebrano i normali riti della santería nelle case anziché nei templi. I nuovi membri sono iniziati dai sacerdoti con una cerimonia che include musica, danze e sacrifici animali.

La musica è un aspetto fondamentale del culto della Santeria. Tutti i riti sono accompagnati da musica e danze  legati alla tradizione Yoruba, dal fumo dell’incenso e dei sigari, dal suono dei tamburi che invocano le divinità con grida e canti.. Per chiamare una particolare divinità si usano specifiche sequenze ritmiche. Il suono è talmente forte che il ritmo incessante dei tamburi si sente a notevole distanza. I tamburi batà – giudati dallo spirito che vive nei tamburi e che contengono un segreto introdotto al loro interno durate la consacrazione  – vengono utilizzati durante le feste religiose. Eleggua è il Dio che apre e chiude  i cammini, per cui tutte le cerimonie della Santeria iniziano e terminano con canti, ritmi e balli a lui dedicati.

Influenza della Santeria sulla musica e sulla danza.

L’influenza della Santeria sulle espressioni culturali a Cuba è notevole, soprattutto nella danza e nella musica. I generi musicali afrocubani (Mambo, Rumba, Son, Salsa)sono influenzati dalle figure ritmiche e sincopate utilizzate nei raduni rituali ad esempio a base di tamburi in onore di Changò.

Anche la danza risente dei riti d’origine Yoruba. A Cuba si assiste spesso a spettacoli di danza ispirati alla vita degli Orisha. Le danze della Santeria sono varie. Ogni santo ha un suo caratteristico movimento che lo distingue dagli altri. Attualmente questo genere di  musica  è diventata espressione artistico-folcloristica della popolazione.Infatti  sono nate istituzioni con lo scopo di recuperare e mantenere viva la tradizione musicale Yoruba.Sono molti i gruppi folcloristici nel paese. Al Municipio capitolino dell’Avana Vecchia, è stato anche aperto il “Museo de los Orishas”.

Sezione curata da Cristiana

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    ochun

    ochun

    Chi è Cristiana? Appassionata di musica caraibica e santeria, si avvicina al mondo della salsa, più o meno una decina di anni fa, ascoltando le canzoni di Marc Anthony. Nel corso degli anni, ha collaborato con diversi siti internet specializzati ( soysalsero.com; salsa.it; www.danzecaraibiche.com, per citarne alcuni...). Riesce ad intervistare i migliori artisti (ballerini e cantanti): Los Van Van, Manolin, Adalberto Alvarez, Maykel Fonts...tra gli altri. Ha due bimbi meravigliosi ai quali trasmettere la sua passione...

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